lunedì 26 agosto 2013

Io e la Sony

Scrivo questo post per parlare un po' della mia esperienza con la Sony maturata durante l'ultimo anno. Grazie alla mia sudatissima laurea triennale sono riuscita a racimolare i soldi per comprarmi un portatile. Ho deciso di cercarmi un bel portatile, che non avesse problemi a far girare programmi anche pesanti che devo usare come i software di calcolo o quelli di grafica. Ho pensato dunque di andare sul sicuro comprando un Sony VAIO. Anche alcuni tra i più incalliti amanti della mela sostengono che uno dei pochi concorrenti del Mac sul mercato sia proprio il VAIO quindi, come dire, ho pensato di cadere sul morbido!

Alla fine insomma ho preso un Sony VAIO SVE1511B4E. Le specifiche in sintesi sono: Cpu Intel Core i7-3612QM - Display Lcd 15.6" 16:9 WXGA - Ram 4Gb DDR3 - HD 640GB - Vga AMD Radeon HD7650M 1Gb dedicata - Webcam - GLan, Wi-Fi 802.11n - 1xUsb 3.0 - Bluetooth - HDMI - Windows 7 Home Premium 64bit.







Ed ecco i problemi che ho riscontrato da allora:

1. LA BATTERIA SI SCARICA IN 2 GIORNI A COMPUTER SPENTO

Comprato a fine Agosto, lo accendo, installo tutto, vado in vacanza 7 gg, torno...non si accende. :-/ Panico! No, non c'è nessun problema, era solo la batteria scarica! Ok, dopo averlo attaccato alla corrente si ripiglia. Insomma, alla fine se lascio il computer spento con la batteria carica (all'80% come consigliato dalla Sony per allungare la vita utile della batteria), dopo due giorni l'ha esaurita TUTTA e non ha nemmeno la forza per accennare l'accensione. Vorrei sottolineare che il PC è SPENTO. NO. Non sono stupida (beh...insomma...non abbastanza da non sapere questa cosa almeno!), non è in sospensione, ibernazione, standby o altro. È SPENTO. L'unica cosa che posso fare per evitarlo è staccare la batteria ogni volta che lo spengo, il che sinceramente è abbastanza palloso. Nella Community Sony l'assistenza mi dice: 

La causa (per il tuo modello) potrebbe essere la funzione del tasto WEB, funzione che consente al computer di avviare un browser senza che venga avviato il Sistema Operativo.

Ad ogni modo si tratta di un comportamento piuttosto diffuso, una ricerca Google restiutirà diversi risultati:
VAIO batteria si scarica da spento

Il VAIO VPCF12Z1E che utilizzo (non dotato di tasto WEB) ha lo stesso calo di capacità residua anche a PC spento, ovviamente lasciando sempre collegata la batteria.

Vedrò di reperire informazioni "ufficiali" (se ve ne sono) a riguardo non appena mi sarà possibile.

Premetto che in questa Community risponde sempre a tutto questo Marino.Manolo, che fa parte dell'assistenza Sony, quasi 24h su 24 e 365 giorni all'anno. Risponde molto rapidamente, io ho scritto di domenica e mi ha risposto nel giro di mezzora. Competente ed efficiente. Non so se sia una persona sola o un intero team per rispondere sempre così velocemente!

Comunque, tornando a noi, io non sono certo un ingegnere elettronico...ma è possibile una cosa del genere? Cioè non stiamo parlando di tasti touch, stiamo parlando tasti fisici. Di solito non ci sono tipo dei circuiti aperti, quindi senza spreco di energia, che vanno a chiudersi quando schiaccio il tasto facendo passare energia? 
Sono un po' arrugginita in queste cose ma, tanto per dirne una, qualche mese fa ho ritrovato in un vecchio scatolone la mia BEBI GIROTONDO (eh sì...si scrive così, all'epoca si era meno internazionali). Beh, la suddetta bambola aveva due contatti sulle due manine, così quando la prendevi per mano il tuo corpo faceva da conduttore, chiudeva il circuito e si attivava la funzione vocale che cantava "Giro, girotondo". Ecco, la BEBI GIROTONDO, dopo più di 15 anni, ha ancora la batteria carica ed è ancora in grado di cantare "Giro, girotondo", sebbene con una spettrale voce alterata dall'oltretomba che farebbe fare gli incubi ad un bambino per una settimana.
Ora io dico: possibile che la mia BEBI GIROTONDO non consumi delle stupide batterie comunacce in 15 anni, e il mio super PC consumi la sua intera batteria in 2 giorni per alimentare uno stupido tastino WEB fisico? Sony...c'è qualcosa che non va...non credi? Per il tuo maledetto tastino WEB potresti fare anche tu i due contattini come la mia bambolina. Sarebbero più efficienti, sai?





2. LA BATTERIA IN GENERALE

Ecco sì. Si potrebbe parlare un attimo del perché un computer si chiama "portatile". Credo ci possano essere due scuole di pensiero:
  • perché lo si può usare anche fuori casa in assenza di corrente;
  • perché è di dimensioni più compatte ed è dunque più agevole da trasportare.
Io direi che sono importanti entrambe ma credo che la Sony non sia dello stesso avviso. La batteria del mio PC dura al massimo 40 minuti utilizzandolo. Quando dico "utilizzandolo" non dico usando AutoCAD, stando su internet e ascoltando la musica, intendo cazzeggiando un po' in internet (posta, sito di facoltà...ops, dipartimento, facebook, etc.), con luminosità al minimo e risparmio energia attivato. Le 4 ore nominali garantite dalla Sony sono in modalità provvisoria di Windows, senza internet, con luminosità al minimo e senza neanche guardarlo il PC. A me sembra un po' poco, a dir la verità mi sembra proprio ridicolo.
Per questa cosa ho provato a contattare l'assistenza in tre modi:
  • TELEFONICAMENTE (numero a pagamento ovviamente) prima che scadesse la garanzia per la batteria, che dura solo sei mesi, non due anni come il PC. Mi ha risposto un tipo per bene e ingessato che ha continuato a dirmi che:

    Se il software preinstallato VAIO dice che la batteria è in ottimo stato, allora la batteria è in ottimo stato. Se il software preinstallato VAIO dice che la batteria è in ottimo stato, allora la batteria è in ottimo stato. Se il software preinstallato VAIO dice che la batteria è in ottimo stato, allora la batteria è in ottimo stato. Se il software preinstallato VAIO dice che la batteria è in ottimo stato, allora la batteria è in ottimo stato.

    Dicendomi inoltre:

    Signorina: noi non possiamo sapere che uso ha fatto lei del suo computer in questo periodo.

    Che cazzo di uso vuoi che ne abbia fatto?? Ah si, dimenticavo che mi diverto ogni giorno a lanciarlo dalla finestra tentando di centrare un barile di acido! -_-  .......ma se ti ho detto che non ce l'ho neanche da due mesi!?!?
  • NELLA COMMUNITY ad un tizio con il mio stesso PC, il solito Marino.Manolo dice:

    La durata della batteria "dichiarata" è di 4 ore, allo stato attuale (consumi), 2 ore e 20 mini sono del tutto realistici. (...) Personalmente, considero la durata della batteria normale, un computer può "lavorare" anche quando non ce ne accorgiamo, specialmente in presenza di molto software installato. (...) Le durate delle batterie vengono calcolate tramite specifici programmi, inoltre non dobbiamo dimenticare che nonostante soddisfi le proprie aspettative dal punto di vista funzionale la serie E di Sony rientra in una fascia economica di mercato.

    Da notare che a lui dura 2 ore e 20, non ho capito se lavorandoci o no. Vorrei dire che 750€ per me non è esattamente "economico". Ce ne sono che costano la metà e che riescono ad essere usati fuori casa senza alimentazione per un tempo soddisfacente. Magari non hanno la scheda video dedicata, o non hanno un i7, o non hanno cazzate come la retroilluminazione sulla tastiera (che comunque con l'alimentazione a batteria bisogna disabilitare sennò dura ancora meno di così!), ma se serve fuori casa è utilizzabile. E la Samsung fa portatili della stessa fascia di prezzo, con la stessa componentistica ma con un'ottima autonomia, quindi è abbastanza offensivo che ci si metta a dire che è così perché la fascia di prezzo secondo loro è economica.
  • AL NEGOZIO. Non sono una stalker, io mi ero messa via questa cosa che la mia batteria faceva schifo. Ho cercato in un sacco di forum, siti, etc. e alla fine ho capito che era così e basta. Tra le altre cose pareva che l'i7 fosse una possibile causa dell'eccessivo utilizzo di batteria. Fatto sta che qualche settimana fa ho trovato un signore con il mio stesso PC (o quasi, probabilmente è un po' diverso ma sempre Serie E, 15 pollici e con l'i7). Questo adorabile vecchietto mi ha detto che lui la sera ci sta tranquillamente a lavorare 3-4 ore su internet a batteria.
    .
    ..
    ...
    ....
    .....
    Allora mi sono decisa a portare il mio in assistenza e sono andata al negozio dove l'ho comprato. Lì il tizio ha cercato per mezzora l'impostazione per switch-are dalla scheda video dedicata a quella integrata. Non l'ha trovata. Mi ha chiesto se ho fatto un ripristino del sistema. Ma se non ha neanche un anno cosa vuoi che abbia fatto un ripristino di sistema?!? Insomma mi dice che è ovvio che consumi tanta batteria, è perché non c'è lo switch automatico dalla dedicata all'integrata per il risparmio energia e che devo ripristinare il sistema perché ci dovrebbe essere un fantomatico software VAIO per farlo. E detto questo arriviamo al terzo problema.


3. LA GESTIONE DELLE SCHEDE VIDEO

Dopo aver cercato per mezza giornata come fare a switch-are da una scheda video all'altra e come fare a capire quale sia quella attualmente in uso dal PC (tra forum, Sony, AMD, etc.), scopro che lo switch è facilissimo: Basta fare tasto destro sul desktop e...



....e non c'è una cippa! Su "Gestione Dispositivi" la scheda video integrata non compare neanche. Dovrebbero risultare entrambe:




invece risulta solo l'AMD.
Imprecando perché per gli altri è sempre tutto più facile, cerco salvezza in un'impostazione dal BIOS che però, purtroppo, è pressoché desertico dopo essere passato sotto il rastrello della Sony.
Provo di nuovo a ricorrere alla Community con Marino.Manolo:

M.M.: Il processore che equipaggia SVE1511B4E è corredato da grafica integrata ma non abilitata, non è presente alcuno Switch in quanto l'unica scheda video utilizzabile è la AMD.

IO: Quindi la Sony ha disabilitato la possibilità di utilizzare la scheda video integrata del processore? Non c'è alcun modo per abilitarla e utilizzarla con alimentazione a batteria per risparmiarne un po'?

M.M.: Si tratta di una scelta effettuata da molti produttori, alcuni modelli consentono lo Switc, altri no, temo non vi sia modo per abilitare la grafica integrata, non con il BIOS attualmente installato (non vi sono comunque BIOS ufficiali che lo consentano).

Insomma la Sony per qualche strana ragione ha tolto anche questa possibilità, ed è possibile che il consumo eccessivo di energia sia dovuto anche a questo.


4. LA REGISTRAZIONE DEL PRODOTTO

Rompono sempre le palle per la registrazione del prodotto. Una buona volta che mi metto a farla non posso farla. Il mio modello non è contemplato dalla pagina di registrazione. Ma scusa: l'hai commercializzato tu questo cavolo di modello! Sarà tanto difficile includere un modello nel menù a tendina??? L'ho segnalato all'assistenza via email (e con questo ho usato tutti e 4 i metodi di contatto possibili) e mi hanno detto che avrebbero provveduto. È passato un anno e il mio prodotto non è ancora né registrato né registrabile.


CONCLUSIONI

Sono una persona che sviluppa un affetto malsano nei confronti di tutto ad eccezione delle persone, quindi oggetti e animali. Il mio portatile è un bel portatile, è veloce e performante e non è colpa sua se la Sony è stata una stronza con lui. Gli voglio bene lo stesso. La Sony mi ha delusa per la gestione dei suoi dispositivi (perché togliere lo switch? e cosa consuma così tanta energia a computer spento?) e per l'assistenza. L'assistente web però da almeno risposte corrette e concrete. 
Non mi piace la Apple per i suoi prodotti ermetici e la sua determinazione nel dimostrare che la gente è pazza perché, anche se deve rimanere senza più un centesimo in tasca, l'iPhone5 se lo prende il giorno dell'uscita. A questo punto però, si potrebbe pensare che allora tanto vale prendere un Mac, così se non va sai almeno di avere un'assistenza impeccabile, e di non doverti smazzare elemosinando a destra e a manca qualche briciolo di spiegazione sul perché le cose non funzionano ragionevolmente.
Detto ciò, vorrei aggiungere infine che il mio smartphone è un Sony Ericsson Xperia Neo V, che adoro e va benissimo. 
Comunque non mi prenderò mai un Mac...MAI! :) 

domenica 21 luglio 2013

Dovete scegliere tra Now You See Me e Pacific Rim?



Parliamo di due film completamente diversi che potrebbero attirarvi entrambi nelle sale in questi giorni. 

LE TRAME

Now You See Me
Regia di Louis Leterrier su soggetto di Boaz Yakin e Edward Ricourt. Quattro illusionisti di strada (Jesse Eisenberg, Isla Fisher, Woody Harrelson e Dave Franco) vengono reclutati per svolgere un incarico particolare che include rapinare una banca durante uno spettacolo di magia. L'agente Rhodes (Mark Ruffalo) dell'FBI e l'agente Dray (Mélanie Laurent) dell'Interpol lavoreranno insieme per smascherare il ben elaborato piano dei maghetti. Di contorno niente meno che Micheal Caine, nei panni del miliardario Arthur Tressler, e Morgan Freeman, un ex-mago che ora si dedica allo smascheramento dei trucchi altrui. Esisterà realmente la magia? O in realtà sarà stato tutto un intrigato inganno?

Pacific Rim
Regia di Guillermo del Toro su soggetto di Travis Beacham. In un vicino futuro si è aperto nell'Oceano Pacifico un passaggio interdimensionale che fagocita orrendi mostri (Kaiju, è un tipico nome di mostro della fantascienza giapponese) di dimensioni colossali. Alla fine il mondo capisce che deve ricorrere a colossali armi per sconfiggere questi mostri e le nazioni si alleano per creare i Jaeger, robottoni di 88 metri che vengono controllati da due piloti mentalmente connessi tra loro. Nel 2022 la situazione diventa critica, il programma Jaeger non viene più finanziato a favore di un altro programma che si rivelerà fallimentare, i mostri si evolvono in funzione dei loro nemici e le loro incursioni diventano sempre più frequenti. Starà al capo del programma Jaeger, a due scienziati pazzi e a quattro piloti di Jaeger salvare l'umanità dall'imminente fine.


LA MIA OPINIONE

Indubbiamente (sempre che adesso non abbiate di meglio da fare che stare tutto il giorno a casa a studiare per poi andare al cinema la sera, quando la vostra unica soddisfazione degli ultimi due mesi è proprio quella di aver rinnovato la CineCard al PortoAstra, e ormai vi siete dimenticati la sensazione della salsedine sulla pelle o dell'aria pulita di montagna nei polmoni), io consiglio di andare a vedere Now You See Me. Why?

Cosa mi è piaciuto di Now You See Me:
  • Il cast è sicuramente un ottimo cast. Il film può contare sulle ottime interpretazioni di tutti, da Mark Ruffalo a Jesse Eisenberg, da Mélanie Laurent a Isla Fisher, senza dimenticare il bravissimo Woody Harrelson e Dave Franco, fratello di James Franco. Tutte ottime scelte davvero.
  • Il ritmo. Il film è stato anche definito magical thriller perché gode di un buon ritmo che alterna le scene di azione alle spettacolari scene dei giochi di prestigio, incluse quelle di presentazione dei personaggi e le pepate scene degli interrogatori. Fughe e inseguimenti sono ben architettati e creano un godibile intrattenimento senza tuttavia perdere il filo della trama o alleggerire troppo il senso del film.
  • Perché in fondo è un film che mette in discussione il capitalismo e la società moderna. Nelle loro tre serate di spettacolo i maghi fanno tappa in tre città simbolo americane: Las Vegas, madre dello spreco, New Orleans, distrutta e abbandonata dopo l'uragano, e New York, la patria di Wall Street, simbolo per eccellenza della finanza statunitense. Ebbene i quattro illusionisti (o cavalieri come si definiscono nel film) si faranno beffe dell'avidità e dell'ingordigia della società moderna, rubando soldi che non andranno a loro, come dei Robin Hood dell'era moderna, ed incastrando persone avare, disposte a calpestare le vite di altri per il loro guadagno e che, per impostazione della nostra società, la legge non giudicherà mai come ladri.


Cosa non mi è piaciuto di Pacific Rim:

  • Trama banale e inconsistente. Prendiamo Avatar, altro colossal americano. Avatar ha indubbiamente una trama banale o, meglio, Avatar è Pocahontas. Ma qui siamo lontani anni luce da Cameron che, pur prendendo una trama poco originale ha saputo gestirla e svilupparla egregiamente (si, mi piace Avatar, l'ho rivisto ben 2 volte al cinema...e pure in 3D!). Qui io ho visto Evangelion, Aquarion, Indipendence Day, etc. ma senza una reale attenzione a ciò che stava succedendo o alle emozioni di un personaggio in un dato momento. Parte bene ma poi si perde in spettacolarità fino a che, nello scontro finale, mi sono ritrovata a pensare: Oh no! Un'altra mezz'ora di combattimenti!
    Come diavolo fanno ad andare le comunicazioni anche se si è arrivati in un altro mondo, in un'altra dimensione? Non potevate omettere quelle tre stupide frasi di quel momento? Magari io sono semplicemente il pubblico sbagliato per questo film...
  • I cliché. Perché i robot vanno avanti a calci e pugni per tre quarti di film per poi scoprire che avevano una spada? -_-' Come Goku che aveva sempre l'arma definitiva ma non la voleva mai usare fino a che non fossero morti almeno una decina tra i suoi amici e i suoi figli dopo circa 40 episodi della serie! Ovviamente poi quando ti serve attivare una bomba da un controllo elettronico puoi star certo che il sistema di sbloccaggio è in avaria e devi farlo manualmente. -_-' Lasciamo perdere il gangster col butterfly e le scarpe in oro tintinnanti, gli scienziati pazzi, che dovrebbero smorzare la tensione, con gag non divertenti e il bullo che alla fine è buono.


Di contro si può anche dire:


Cosa non mi è piaciuto di Now You See Me:
  • Il brutto di avere un ottimo cast è che è difficile dargli il giusto spazio senza soffocare le loro interpretazioni e personalità. Forse questo film è un po' penalizzato sotto questo aspetto. Ad esempio mi dispiace che non ci siano stati gli interrogatori con Isla Fisher e Dave Franco che sono stati lasciati da parte. Non so se ci fossero in un'altra versione e poi siano scomparsi al montaggio ma di sicuro mi è dispiaciuto non vederli in sala. I loro due personaggi sono sicuramente interessanti e, sebbene Dave Franco riscatti il suo momento di gloria nel rocambolesco combattimento con Mark Ruffalo, la povera Isla Fisher non ha nessuna occasione di sbocciare.


Cosa mi è piaciuto di Pacific Rim:
  • Charlie Hunnam, il protagonista, è stata una scelta interessante da parte di Del Toro e sicuramente è un attore che va tenuto d'occhio.
  • Ovviamente gli effetti speciali. Non ho visto il film in 3D. Anche se all'inizio era in 2D è stato riconvertito in un anno di lavoro e pare che il risultato di riconversione sia stato apprezzato da molti. In ogni caso gli scontri tra alieni e robottoni in mare e tra i palazzi delle città sono indubbiamente spettacolari. 




CONCLUSIONI

Se volete vedere un buon film, fresco e intrigante, io vi consiglio Now You See Me.
Se adorate i robottoni e partite senza troppe pretese sulla storia, vi godrete sicuramente Pacific Rim.

sabato 6 luglio 2013

CORALINE, dal romanzo di Neil Gaiman al film di Henry Selick




Approfitto di questa breve pausa dallo studio per parlare di questo film tratto dal libro di uno dei miei autori preferiti, Neil Gaiman. 

La trama

Coraline (attenzione, Coraline, non Caroline! Il nome arriva da un accidentale errore di tipografia di Gaiman, gli è piaciuto e l'ha tenuto!) si è da poco trasferita con i suoi genitori in una nuova casa. La casa ha 14 porte, 13 si aprono e chiudono normalmente, la quattordicesima invece è una piccola porticina murata nel salotto. Coraline si annoia, i genitori non le prestano molta attenzione perché lavorano strenuamente alla pubblicazione di un libro, i vicini di casa sono pazzi o inquietanti e lei si sente sola. Una notte segue dei topolini per la casa fino a che gli animaletti non scompaiono dietro la porticina del salotto, che non da più su un muro di mattoni, bensì su un altro appartamento identico al suo...o meglio, quasi identico. L'Altro appartamento è ordinato e accogliente, ha degli Altri-genitori più affettuosi che le cucinano manicaretti e compongono canzoni per lei, degli Altri-vicini simpatici che si prodigano per divertirla. C'è solo una differenza: le persone hanno bottoni al posto degli occhi...



Cosa mi è piaciuto

Adoro questo film e adoro lo scrittore di Coraline, è difficile trovare qualcosa che non mi piace, anzi...è impossibile! Vedrò dunque di dirvi perché sono innamorata di questa storia.

  • L'animazione in Stop Motion (Passo uno in italiano) è una tecnica di ripresa cinematografica che conoscete tutti, molto probabilmente per Nightmare Before Christmas, per altro dello stesso regista di Coraline, Henry Selick (si, il regista di Nightmare Before Christmas era Henry Selick, non Tim Burton! Il soggetto era di Tim Burton!). NBC è del 1993, Coraline è del 2009, e si vede l'immenso salto di qualità! Le immagini sono più fluide e in più sono arricchite dal 3D. Questa tecnica consiste sostanzialmente nel creare tutta scenografia del film in scala ridotta e usare dei modellini per i personaggi che vengono fotografati, spostati infinitesimamente a mano, ri-fotografati e così via. Le immagini vengono poi messe in sequenza alla velocità di 24 fotogrammi al secondo che, facendo due conti, sono 138.240 fotogrammi per 96 minuti di film! In un'intervista dicono che "in una settimana di lavoro intenso, produciamo 7 secondi per animatore". Considerando che in ogni fotogramma devi muovere leggermente una ventina di pezzi del pupazzo (faccia, mani, braccia, gambe, etc.) si può avere una vaga idea dell'immane lavoro che comporta un film del genere. Io adoro le cose in miniatura e la cura maniacale dei dettagli quindi questa tecnica e lo splendido risultato finale mi manda no letteralmente in estasi!






  • Il 3D. Vorrei precisare che non sono una grande fan del 3D. Trovo fastidiosamente alto il costo di questi film, la tecnica è spesso usata a sproposito, senza incrementare di fatto lo spessore (in senso lato) del film e spesso, nei film d'azione, non riescono a stabilizzare adeguatamente l'immagine, ottenendo solo un fastidioso pasticcio confusionario. Sono pochi i film che mi hanno fatto apprezzare il 3D e uno di questi è proprio Coraline. Henry Selick usa sapientemente la terza dimensione, arricchendo realmente le scene di una profondità piacevole e avvolgente. Lo usa per farci sentire dentro la storia e non per stupirci in continuazione con oggetti che ci arrivano addosso (effetto usato solo con l'ago all'inizio del film). Quando Coraline arriva al cespuglio di edera velenosa, noi siamo dentro il cespuglio, e quando entra nel tunnel bluastro che porta nell'Altra-casa, percorriamo anche noi quel tunnel. Per la realizzazione del film è stata usata una telecamera speciale con i due obiettivi ravvicinati a "distanza occhi di pupazzo" e non a "distanza occhi umani" perché sennò in 3D sarebbe sembrato di essere dei giganti nella scena.
Coraline e Henry Selick

  • La Colonna Sonora di Bruno Coulais è stupenda. Si resta ammaliati sin dai titoli di testa, con pizzicato degli archi, pianoforte e voci bianche. Bella, molto evocativa, davvero difficile da dimenticare!
  • Protagonisti e storia. L'universo di Gaiman è ricco di personaggi fortemente caratterizzati. E' difficile non restare affascinati dalla moltitudine di personalità che fa uscire dalla sua penna. Qui la protagonista è Coraline, una bambina che deve improvvisamente confrontarsi con le illusioni del mondo, e decidere a cosa credere. Non è un'eroina, non ha super-poteri, è una bambina normale, che si trova a dover indagare sulla reale natura del legame coi genitori. E' realmente affetto quello di coloro che ti regalano tutto e non ti fanno mancare niente di ciò che desideri? Avere tutto ciò che vuoi ha un prezzo? E se sì, quale? "Fai attenzione a ciò che desideri" è scritto sulla locandina del film...Coraline è stata resa molto bene nel film, dove ha la voce e le movenze della giovane attrice Dakota Fanning.
    Un leitmotiv di Gaiman sono i gatti (Gaiman ama i gatti il che non può essere che un valore aggiunto! *o* ). Qui c'è un gatto nero senza nome perché "i gatti non hanno nome", risponde il gatto a Coraline che gli aveva domandato quale fosse il suo nome, e aggiunge: "VOI persone avete il nome. E questo perché non sapete chi siete. Noi sappiamo chi siamo, perciò il nome non ci serve". E infatti nell'Altro mondo, con gli Altri-genitori, gli Altri-vicini e l'Altra-casa, non c'è un Altro-gatto, c'è sempre lo stesso gatto perché, come dice lui: "io non sono l'altro di nessuno. Io sono io". Insomma, è una perfetta filosofia felina! I gatti di Gaiman sono veri Gatti, in tutta la loro stronzaggine, altezzosità e irresistibile fascino. Gatti che non ti diranno mai che ti vogliono bene, non sarebbe da loro, eppure lo fanno, come il gatto nero di Coraline che, a suo modo, le starà sempre vicino.
Neil Gaiman adora i gatti. :)



Il DVD

Io ho l'edizione 2 Disc Collector's Edition del film con un disco per la versione in 3D e uno per la versione in 2D più gli extra. Il 3D è quello classico (anaglifo) col contrasto cromatico verde/rosso, per il quale vengono anche forniti 4 occhialetti. Chiaramente non è come stare al cinema ma, se ci si abitua e si seguono le istruzioni, ci si può comunque godere lo spettacolo. Il DVD inoltre è ricco di interessantissimi extra sulla realizzazione del film quindi è davvero un'edizione che merita di essere acquistata.
Tra film e libro ci sono delle differenze (la bambola, Wybie,...) ma non rovinano lo spirito del libro. Queste scelte vengono spiegate negli extra.



Il libro

Coraline, edizione
Oscar Mondadori,
con illustrazioni di Dave
McKean
.
Per chi non conoscesse l'autore: si, Coraline, come molti altri suoi libri, vengono catalogati come libri per bambini. Io non riuscirei a prendere decisioni così ferree sui libri di Gaiman. Direi che la maggior parte dei suoi libri sono per tutte le età. Ad esempio il suo Il Figlio del Cimitero (The Graveyard Book) pur essendo etichettato come da bambini, per me è un assoluto capolavoro! E l'ho letto recentemente (è del 2008). E' uno dei miei autori preferiti perché per me è un genio della narrazione. Se si legge Il Cimitero senza Lapidi e altre Storie Nere (M is for Magic), una sua raccolta di racconti brevi, ci si rende conto di quanto sia geniale e di quanto riesca a rendere interessante una storia anche solo in poche pagine. In Stardust si vede quanto sia assolutamente anti-convenzionale, prendendo spesso decisioni diverse da quelle che ci si aspetterebbe e lasciandoci spesso di stucco. Se proprio non vi va di leggere libri per ragazzi, leggete i suoi romanzi più adulti, American Gods  (seguito dal meno riuscito I Ragazzi di Anansi (Anansi Boys) ) e Nessun Dove (Neverwhere), sono stupendi!



Curiosità
  • Il sito internet del film (link) ha molte informazioni interessanti sul film, molti contenuti multimediali interessanti per i più piccoli (o per i cazzeggiatori come me...;) ) e si possono sentire estratti della colonna sonora.
  • Coraline, A Visual Companion (link Amazon) è un volume sulla realizzazione del film (solo in inglese). Abbastanza interessante anche se un po' ripetitivo. Concludo con un pensiero di Gaiman su Coraline riportato nella prefazione:

    "I wanted to write something about bravery. I wanted to write something that was about being brave. (...) Being brave is being absolutely scared and doing what you have to do despite fear, despite obstacles, despite anything. (...) I also wanted to write a book about love. I wanted to write a book that said sometimes the people who love you may not pay you all the attention that you need. Sometimes the people who do pay you attention may not love you, or may not love you in healthy and good ways. I wanted to write a book that said: yes, there are monsters."

    Che, sintetizzato, significa che ha scritto un libro sul coraggio e che il coraggio non è la mancanza di  paura, bensì la capacità di fare ciò che devi fare nonostante tu sia terrorizzato. E ha scritto un libro sull'amore, volendo dire che a volte le persone che ti amano non ti prestano tutte le attenzioni che vorresti, e che le persone che invece le persone che te ne prestano troppe a volte non ti amano o ti amano in maniera non salutare, sbagliata.


Penso di tornare al silenzio stampa per esami e vacanze per un altro mesetto quindi...buoni esami e buone vacanze a voi! :)